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Stufa a pellet

Prima che arriva il periodo più freddo dell’anno, dovremo seriamente pensare a come riscaldare il nostro appartamento. La cosa migliore sarebbe farlo nel modo più economico possibile e rispettando l’ambiente.

In Italia si fa spesso uso della caldaia a metano o a gasolio, ma da qualche tempo stanno prendendo piede le stufe a pellet. Con il termine “stufe” vogliamo includere anche le caldaie e le termostufe.

Le stufe a pellet sono nate in Canada non molti anni fa e si sono diffuse in tutto il mondo. Con l’aiuto di componenti elettronici sono diventate via via molto affidabili, performanti e automatiche.

Il pellet è un materiale ecologico e viene prodotto dagli scarti del legno. Questo si presenta come piccoli cilindri di legno essiccato e pressato. Viene quindi classificato come combustibile vegetale e le sue dimensioni e la sua composizione “quasi fluida” ne rende facile il trasporto e il suo utilizzo. Il rendimento delle stufe a pellet è in media del 90% e il costo è molto accessibile. Naturalmente migliore è la qualità del pellet e maggiore sarà il rendimento e le prestazioni durante il riscaldamento.

Ma come si fa a capire se il pellet che usiamo è di qualità?

La qualità del pellet dipende da molti fattori e possiamo riassumerli di seguito:

  1. Colore, che deve essere generalmente bianco e di una sola tipologia di albero (per esempio Abete);
  2. Purezza, ossia non deve contenere leganti chimici, vernici o terra;
  3. Modalità di conservazione, infatti deve essere più asciutto possibile. L’umidità del pellet abbassa fortemente la capacità di riscaldamento della stufa.

La potenza di questo tipo di stufe varia dai 2Kw fino ai 100Kw il che li rende capaci quindi di riscaldare locali di qualsiasi dimensione. Generalmente una stufa di 12Kw può riscaldare un locale fino a 100 mq.